mirador la mola formentera

Isola di Formentera: Guida 2026

Formentera, l’ultimo paradiso del Mediterraneo.

Formentera non è semplicemente una destinazione turistica; è l’ultimo baluardo di un Mediterraneo autentico, un frammento di terra dove il tempo sembra essersi fermato per preservare una bellezza primordiale. Definita da molti come l’ultimo paradiso, questa isola esercita un richiamo magnetico su chiunque cerchi una connessione profonda con la natura. Per goderti appieno questa magia, il segreto è prenotare una delle più accoglienti case vacanze a Formentera, così da avere un rifugio perfetto dove rilassarti dopo una giornata di sole.

In questa guida completa, esploreremo ogni sfumatura dell’isola: dalle spiagge incontaminate ai centri abitati, dalla sua complessa geografia ai consigli pratici su come spostarsi. Molti visitatori amano vivere il territorio in totale libertà optando per il noleggio scooter a Formentera, il mezzo più agile per esplorare ogni caletta.

Dove si trova Formentera?

Formentera è una gemma della Spagna situata nel cuore del Mar Mediterraneo. Insieme a Maiorca, Minorca e Ibiza, forma l’arcipelago delle Baleari, ma se ne distacca per carattere e dimensioni. Con una superficie di soli 83 km², è la più piccola delle isole abitate. La sua posizione geografica è strategica ma isolata: si trova a sud di Ibiza, separata da un braccio di mare di appena 2 miglia nautiche (circa 3,6 km), noto come Es Freus.

Questa breve distanza, tuttavia, rappresenta una barriera simbolica fondamentale: Formentera è sprovvista di un aeroporto. Questa caratteristica, che per molti potrebbe sembrare un limite logistico, è in realtà la sua fortuna, poiché funge da filtro naturale contro il turismo di massa incontrollato. L’accesso è garantito esclusivamente via mare.

mappa isola formentera

Come arrivare a Formentera

Per raggiungere Formentera, il viaggiatore deve compiere un vero e proprio rito di passaggio. La rotta standard prevede il volo su Ibiza; una volta atterrati, è necessario raggiungere il porto di Ibiza (che dista circa 10 minuti di taxi o 20 minuti di autobus con la linea 10E).

Da lì, ci si imbarca su un traghetto per Formentera che in circa 30 minuti di navigazione permette di sbarcare a La Savina, l’unico porto dell’isola. Una volta a terra, per muoverti in totale comodità e raggiungere il tuo alloggio con i bagagli, la soluzione migliore è affidarti a un noleggio auto a Formentera.

Le spiagge: un tuffo nel mare cristallino

Definire le spiagge di Formentera come le più belle del Mediterraneo non è un’esagerazione, ma una constatazione oggettiva. Caratterizzate da una sabbia bianchissima e da acque le cui sfumature variano dal turchese al verde smeraldo, queste coste non hanno nulla da invidiare ai paradisi caraibici.

Il vero segreto di questa purezza è la Posidonia Oceanica, una pianta acquatica che funge da vero e proprio polmone e filtro naturale, depurando l’acqua e permettendo alla luce di riflettersi sui fondali chiari in modo unico. Che tu stia cercando una caletta remota e silenziosa, una costa selvaggia battuta dal vento o una spiaggia attrezzata dotata di ogni comfort, il litorale di Formentera offre uno scenario perfetto per ogni tipo di viaggiatore.

Playa de Ses Illetes

La spiaggia più famosa e iconica, situata sulla punta settentrionale all’interno del Parco Naturale di Ses Salines. È una sottile lingua di sabbia bianca lambita dal mare su entrambi i lati. Qui l’acqua è quasi sempre calma e di un turchese accecante, simile a una piscina naturale. Ses Illetes è il luogo più fotografato e amato dell’isola.

Playa de Llevant

Situata sul lato opposto di Ses Illetes, lungo la costa orientale della penisola di Es Trucadors. Playa de Llevant è la spiaggia ideale per chi cerca un ambiente più selvaggio e meno affollato. Essendo esposta ai venti di levante, offre spesso un mare più mosso, regalando un paesaggio di una bellezza cruda e incontaminata.

Cala Saona

Una baia incantevole a forma di mezzaluna, protetta da alte scogliere di colore rosso ferroso che creano un contrasto cromatico con l’azzurro del mare. Grazie alla sua esposizione a ovest, Cala Saona è senza dubbio il luogo migliore dell’isola per ammirare il tramonto, quando il sole si tuffa nel mare tingendo le rocce di fuoco.

cala saona formentera

Playa de Migjorn

Playa de Migjorn si estende per oltre 6 chilometri lungo quasi tutto il versante sud dell’isola. È una costa estremamente variegata, dove si alternano lunghi tratti di sabbia bianca, scogliere basse e calette solitarie come la suggestiva Caló des Mort. È la zona preferita da chi ama il contatto diretto con la natura e dai naturisti.

Playa de Es Pujols

L’unica spiaggia dell’isola situata proprio a ridosso di un centro abitato. Nonostante la sua posizione centrale, conserva un mare meraviglioso con isolotti rocciosi che affiorano dall’acqua. È la scelta perfetta per le famiglie e per chi desidera alternare un bagno rinfrescante a una pausa in uno dei tanti ristoranti e bar situati sul lungomare pedonale.

Ses Platgetes

Comunemente conosciute come le spiagge di Es Caló, si tratta di una serie di tre piccole calette di sabbia fine alternate a zone rocciose. Sono famose per le loro storiche passerelle in legno e i rifugi per le barche dei pescatori (escars). Le acque di Ses Platgetes sono considerate tra le più trasparenti e profonde di tutta Formentera, rendendo questa zona una tappa obbligatoria per gli amanti dello snorkeling.

I centri abitati: l’anima dell’isola

Formentera è costellata di piccoli borghi, ognuno con un’identità precisa. Scegliere dove alloggiare a Formentera dipende molto dall’atmosfera che cerchi: dal fermento turistico di Es Pujols alla pace mistica di La Mola.

Es Pujols

Se cerchi servizi, divertimento e comodità, Es Pujols è la tua base ideale. È il principale centro turistico, l’unico che si affaccia direttamente sul mare. Qui l’offerta è vastissima: dai ristoranti gourmet ai locali per l’aperitivo, fino al caratteristico mercatino serale che anima il lungomare. Nonostante la sua vocazione turistica, mantiene un fascino particolare grazie agli isolotti che punteggiano la sua baia.

Sant Francesc Xavier

È il cuore pulsante e amministrativo dell’isola. Questo borgo incanta per la sua piazza immacolata, dominata da una chiesa fortificata del XVIII secolo che serviva a proteggere la popolazione dagli attacchi dei pirati. Passeggiare per Sant Francesc significa perdersi tra boutique di design e caffè storici. È il luogo più amato dai residenti e da chi cerca un’eleganza rilassata e autentica.

sant francesc xavier

Sant Ferran de ses Roques

Storico punto di ritrovo della comunità hippy negli anni ’70, Sant Ferran ha mantenuto un’aria alternativa e bohémien. La celebre Fonda Pepe è ancora lì a testimoniare un’epoca di libertà. Oggi il borgo è famoso per il suo mercatino d’arte e per essere un centro culturale attivo.

La Savina

Oltre ad essere il porto d’ingresso, La Savina è diventata negli anni una località piacevole per passeggiare tra gli yacht ormeggiati e le bancarelle del mercatino. Da qui partono anche i tour organizzati in catamarano per l’isola di Espalmador.

El Pilar de la Mola

Situato sull’altopiano più orientale, è il borgo più isolato e autentico dell’isola. Circondato da boschi di pini, è celebre per il suo storico mercatino hippy che si tiene due volte a settimana con musica e artigianato. È il luogo ideale per chi cerca la pace assoluta e vuole ammirare il panorama mozzafiato di Formentera.

Es Caló de Sant Agustí

Un gioiello incastonato nella roccia. Questo villaggio di pescatori è famoso per i suoi antichi scivoli in legno per le barche, dichiarati bene di interesse culturale. È un ottimo posto per mangiare pesce freschissimo guardando verso le scogliere di La Mola, in un contesto che sembra rimasto immutato nel tempo.

I chiringuitos: il rito dell’aperitivo

Il chiringuito a Formentera non è un semplice bar sulla spiaggia, ma il simbolo di uno stile di vita libero e bohémien che affonda le radici negli anni ’70. Tuttavia, l’estate 2024 ha segnato una svolta epocale: a seguito di un bando pubblico, molte storiche concessioni hanno cambiato gestione, dando vita a un panorama rinnovato.

Sebbene nomi leggendari come il Piratabus, il Lucky o il Kiosko 62 abbiano ufficialmente chiuso i battenti, la loro eredità vive nei nuovi chioschi che hanno saputo preservare l’atmosfera informale, arricchendola con design curati e proposte gastronomiche moderne.

I nuovi chiringuitos

I nuovi chiringuitos sono oggi il punto di incontro tra la tradizione dell’isola e un futuro ricco di novità, dove godersi il mare con i piedi nella sabbia:

  • KM11 (ex Piratabus): situato sulla spiaggia di Migjorn, questo chiosco ha raccolto il testimone della leggenda mantenendo lo stesso staff e lo spirito informale. Il nome richiama la distanza dal porto. L’atmosfera resta rock, ideale per un mojito al tramonto.
  • Gitana: sorge sulla spiaggia di Migjorn e si distingue per un’estetica ricercata che evoca atmosfere esotiche, grazie alla copertura in paglia e agli arredi in stile gipsy-mediterraneo. È il luogo ideale per chi cerca un pranzo rilassante con i piedi nella sabbia o un aperitivo dall’atmosfera vibrante e colorata.gitana formentera
  • Karai e Amar: il Karai (ex Kiosko 62) ha mantenuto lo stile essenziale tipico dell’isola, puntando su allegria e ottimi smash burger. Amar (ex Lucky) si inserisce invece in un tratto di costa selvaggio di Migjorn, con una struttura in legno grezzo arricchita dalle opere dell’artista Sol Courreges Bone.
  • Bocaboca e Briss: se cerchi charme e design, il Bocaboca a Cala Saona è perfetto per ammirare il tramonto con un piatto di chipirones fritti. Ad Es Pujols, il Briss (ex Bartolino) offre un’oasi di pace in rattan e legno, ideale per un’alternativa rilassata ai chiringuitos più grandi.
  • Chiringuito Bartolo: è l’unica vera “sentinella” del passato, gestito dalla stessa famiglia autoctona da circa mezzo secolo a Es Copinyar. Nonostante alcune modifiche strutturali imposte dalle nuove normative, rimane uno dei luoghi più autentici e caratteristici di Formentera.

Itinerari consigliati: come vivere l’isola

Per organizzare al meglio le vostre giornate, oltre agli itinerari che seguono, potete consultare la nostra lista completa su cosa vedere a Formentera per non perdere nemmeno un angolo nascosto dell’isola.

Formentera in 1 giorno (mordi e fuggi)

Se visitate l’isola solo per poche ore partendo da Ibiza, concentratevi sul nord. Noleggiate uno scooter al porto, passate la mattinata a Ses Illetes, pranzate in un bar sul lungomare di Es Pujols e nel pomeriggio fate un salto veloce al Faro di Cap de Barbaria prima di riprendere il traghetto.

Formentera in 3 giorni (il weekend perfetto)

  • Giorno 1: Nord dell’isola. Ses Illetes e Llevant. Serata a Sant Francesc.
  • Giorno 2: Costa Sud. Relax a Migjorn, aperitivo al Blue Bar e visita serale a Sant Ferran.
  • Giorno 3: Cultura e Panorami. Salita a La Mola, visita al Faro e pranzo a Es Caló. Tramonto a Cala Saona.

Formentera in 7 giorni (l’immersione totale)

Una settimana vi permette di scoprire le spiagge meno battute, percorrere a piedi i sentieri della riserva delle saline, visitare l’isola deserta di Espalmador a bordo di un catamarano e godervi una cena diversa ogni sera nei migliori ristoranti dell’isola, come quelli situati a Es Caló o Sant Francesc.

Il clima: un’eterna estate mediterranea

Il clima di Formentera è un classico esempio di clima mediterraneo subtropicale, caratterizzato da inverni molto miti ed estati calde ma costantemente ventilate. Grazie alla sua conformazione pianeggiante e alla scarsità di rilievi montuosi, l’isola non trattiene le nuvole, rendendo le precipitazioni estremamente scarse e concentrate quasi esclusivamente nel periodo che va da novembre a marzo. Con oltre 300 giorni di sole all’anno, Formentera è una destinazione fruibile in ogni stagione, capace di offrire atmosfere diverse ma sempre affascinanti.

L’estate e la stagione balneare

Da giugno a settembre, le giornate soleggiate sono la norma e le piogge sono un evento rarissimo. Le temperature medie oscillano tra i 25°C e i 30°C, ma la costante presenza della brezza marina rende il calore piacevole. Per gli amanti del nuoto, il periodo d’oro inizia a luglio, quando la temperatura dell’acqua raggiunge i 24°C, toccando i picchi massimi ad agosto e settembre. È il momento perfetto per chi cerca la Formentera più viva e solare.

Le mezze stagioni: il paradiso dei camminatori

Maggio e ottobre sono considerati da molti i mesi “magici”. In questo periodo le temperature sono ideali (intorno ai 22-24°C) per esplorare l’isola in bicicletta o a piedi senza soffrire il caldo estivo. Maggio accoglie i visitatori con un’esplosione di fioriture selvatiche e profumi mediterranei, mentre ottobre regala i tramonti più nitidi e spettacolari dell’anno, con l’isola che inizia a ritrovare la sua calma ancestrale dopo il fermento dei mesi centrali.

L’inverno: pace e introspezione

L’inverno a Formentera è molto dolce, con temperature che raramente scendono sotto i 10°C. Sebbene l’umidità e il vento possano aumentare la sensazione di freddo, le giornate di sole terso permettono lunghe passeggiate solitarie sulle spiagge deserte. È il momento preferito dagli artisti e da chi desidera vedere l’isola “nuda” e connettersi con il silenzio dei fari e la forza del mare d’inverno.

I mercatini e i fari

Formentera conserva un’anima bohémien che affonda le sue radici negli anni ’60 e ’70, quando l’isola divenne un rifugio per artisti, musicisti e liberi pensatori da tutto il mondo. Questa eredità è ancora palpabile nei vivaci mercati artigianali che punteggiano l’isola, simboli di uno stile di vita lento e a contatto con la natura.

L’artigianato locale: i mercatini

I mercatini di Formentera sono l’espressione più autentica della creatività dell’isola, dove l’artigianato si fonde con la musica dal vivo e l’atmosfera hippy.

  • Mercatino di El Pilar de la Mola: è l’appuntamento più importante, che si tiene ogni mercoledì e domenica pomeriggio da maggio a ottobre. Qui, artisti residenti espongono opere originali realizzate in cuoio, ceramica, argento e materiali riciclati, tutto rigorosamente fatto a mano. La piazza centrale del mercato è spesso animata da band che suonano dal vivo, creando un clima festoso e comunitario.
  • Mercatino d’arte di Sant Ferran: un tempo ritrovo storico della comunità alternativa, questo borgo ospita un mercato dedicato prevalentemente ai pittori e ai disegnatori locali, perfetto per chi cerca un pezzo d’arte unico da portare a casa.
  • Mercatini serali di Es Pujols e La Savina: ideali per una passeggiata dopo cena o prima di imbarcarsi, questi mercatini offrono bigiotteria, abbigliamento in stile Adlib e souvenir artigianali, il tutto accompagnato dalla brezza serale e dalle luci del lungomare.

Sentinelle del mare: i fari iconici

I fari di Formentera non sono solo punti di riferimento per i naviganti, ma veri e propri luoghi di pellegrinaggio per chi cerca panorami mozzafiato e un senso di infinito.

  • Faro di La Mola: situato sul punto più alto dell’isola, svetta su scogliere a picco che cadono verticalmente nel blu per ben 192 metri. Questo luogo magico ospita oggi un museo e uno spazio culturale che racconta la storia marittima locale. È il posto ideale per ammirare l’alba e perdersi con lo sguardo verso l’orizzonte infinito.

faro la mola

  • Faro di Cap de Barbaria: raggiungibile attraverso una strada stretta e rettilinea che taglia un paesaggio arido e quasi lunare, questo faro è un simbolo di solitudine e bellezza cruda. Per preservare l’area, l’accesso ai mezzi motorizzati è limitato: occorre lasciare lo scooter al parcheggio e proseguire con una suggestiva camminata di circa 2 km, dominata dal silenzio e dal vento. Non dimenticate di visitare la vicina Cova Foradada, una grotta naturale con vista sul mare.
  • Faro di La Savina: spesso trascurato rispetto ai precedenti, questo faro accoglie i viaggiatori al loro arrivo al porto e li saluta alla partenza. Sebbene più moderno e meno suggestivo, rappresenta il primo e l’ultimo contatto visivo con la terraferma di Formentera.

Gastronomia: cosa mangiare a Formentera

La cucina di Formentera è storicamente una “cucina di resistenza”, nata dall’ingegno degli abitanti nel trasformare i pochi frutti di una terra arida e di un mare generoso in piatti nutrienti e saporiti. Ogni ricetta racconta un pezzo di storia dell’isola, legata ai ritmi dei pescatori e dei contadini. Oggi, questa tradizione convive con l’eccellenza della ristorazione moderna, offrendo un’esperienza culinaria che va ben oltre il semplice pasto.

I piatti tipici della tradizione

Sperimentare i sapori locali è un passaggio obbligato per comprendere l’anima dell’isola. Ecco i piatti tipici che non possono mancare durante la tua vacanza:

  • Frita de Pulpo: un antipasto (o tapa) rustico e delizioso. Il polpo viene fritto insieme a patate locali, peperoni verdi, cipolla e abbondante aglio. È un piatto che celebra la qualità della materia prima locale, spesso servito caldo nelle tradizionali osterie.
  • Ensalada Payesa: non chiamatela semplicemente insalata. È il piatto simbolo dell’isola, una combinazione sapiente di patate lesse, peperoni arrostiti, pomodori freschi, cipolla e crostini di pane secco (bescuit). L’ingrediente che la rende unica è il peix sec (pesce secco), solitamente razza o musola, che viene salato e lasciato essiccare al sole appeso ai rami dei ginepri prima di essere sfilettato e conservato sott’olio.

ensalada payesa

  • Calamars a la Bruta: una ricetta intensa dove i calamari vengono cucinati nel proprio inchiostro insieme a una base di cipolla e sobrasada (il tipico insaccato speziato delle Baleari). Il nome “a la bruta” (alla sporca) deriva proprio dal colore scuro che l’inchiostro dona alla salsa.
  • Flaó: è il re dei dolci dell’isola. Si tratta di una torta a base di formaggio fresco (capra o pecora) e uova, la cui particolarità risiede nell’aggiunta di foglie di menta piperita fresca. Il risultato è un dessert dal sapore antico, dove la sapidità del formaggio incontra la freschezza aromatica della menta.
  • Greixonera: se il Flaó è il re, la Greixonera è la regina del recupero. È un budino di pane (spesso preparato con le ensaimadas del giorno prima) aromatizzato con cannella e limone, dalla consistenza morbida e fondente.

Digestivo locale: lo Hierbas

Per concludere degnamente un pasto a Formentera, non può mancare un bicchierino di Hierbas Ibicencas. Questo liquore digestivo è il risultato dell’infusione di decine di piante selvatiche dell’isola (tra cui anice, timo, rosmarino e finocchietto). Gustato freddo o con ghiaccio, rappresenta il sapore dell’estate mediterranea in un solo sorso.

Geografia e morfologia: 69 km di costa incantata

Nonostante la sua lunghezza massima sia di soli 19 km, Formentera sorprende per lo sviluppo costiero: ben 69 km di litorale dove si alternano scogliere imponenti, spiagge di sabbia finissima e calette rocciose. La conformazione dell’isola è prevalentemente pianeggiante, con due promontori alle estremità: Cap de Barbaria a sud-ovest e l’altopiano di La Mola a est, che raggiunge i 192 metri sul livello del mare.

La mobilità sostenibile

La natura pianeggiante dell’isola invita a una scoperta lenta. Nei mesi meno caldi, come maggio, giugno o settembre, il mezzo di trasporto ideale è la bicicletta. Pedalare lungo i numerosi circuiti verdi permette di entrare in sintonia con il genius loci dell’isola. Percorrendo questi sentieri, sarete avvolti da una sinfonia di profumi: il respiro dei pini marittimi, la fragranza dei ginepri secolari e l’aroma pungente delle piante selvatiche come rosmarino, timo e finocchietto.

Tuttavia, è bene tenere a mente un consiglio logistico importante: sebbene la bici sia perfetta durante il giorno, la sera le strade sterrate e poco illuminate possono risultare insidiose. Per gli spostamenti serali o per raggiungere i punti più distanti, come i fari, è preferibile optare per il noleggio di uno scooter o di un’auto.

Flora e fauna: un ecosistema da preservare

L’ambiente naturale di Formentera è protetto con rigore dal Consell Insular. Qui è facile avvistare specie di uccelli migratori, tra cui i maestosi fenicotteri che sostano nelle saline, e i gabbiani che nidificano sulle scogliere. Ma il vero abitante è la lucertola di Formentera (Podarcis pityusensis), un rettile dal colore verde smeraldo intenso, talvolta virante al blu, che popola ogni angolo dell’isola ed è diventato il simbolo grafico di Formentera.

Le saline e le lagune

Il Parco Naturale di Ses Salines è l’area protetta più importante dell’isola, un ecosistema fragilissimo che testimonia il legame millenario tra l’uomo e il sale. Dichiarate Riserva Naturale nel 1995, le saline di Formentera non sono più sfruttate per l’estrazione commerciale, ma rappresentano oggi un santuario della biodiversità e un paesaggio di una bellezza surreale. Durante i mesi estivi, grazie alla concentrazione di microrganismi e alla cristallizzazione del sale, le vasche assumono sfumature che vanno dal rosa pallido al violetto, creando un contrasto magico con l’azzurro del cielo.

Estany Pudent e l’Estany des Peix

Nella zona nord si estende l’Estany Pudent, una laguna di 3,5 km² che raggiunge i 4 metri di profondità. Il nome, che in catalano significa “puzzolente”, deriva dall’odore sprigionato dai processi di decomposizione organica durante le calde giornate estive. Un fenomeno affascinante che si verifica qui è la formazione di fiocchi di schiuma salata che volano come neve durante le giornate di forte vento, a causa dell’altissima salinità.

Accanto sorge l’Estany des Peix, una laguna più piccola che comunica con il mare attraverso uno stretto canale chiamato Sa Boca, utilizzato come rifugio naturale per piccole imbarcazioni.

Architettura e tradizioni

L’aspetto di Formentera è ancora profondamente legato alla sua eredità rurale. L’architettura tradizionale è un esempio perfetto di adattamento all’ambiente. Le finche, le tipiche case bianche, venivano costruite con pietre locali e muri spessi per isolare gli abitanti dal freddo umido dell’inverno e dalla calura soffocante dell’estate. Molte di queste case conservano ancora pozzi e forni esterni, simboli di un’epoca di autosufficienza alimentare e idrica.

L’arte millenaria dei muretti a secco

Un elemento che definisce il paesaggio visivo di Formentera sono i muretti a secco. Queste strutture, realizzate incastrando pietre grezze senza l’ausilio di malta o cemento, corrono per chilometri lungo tutta l’isola. Storicamente servivano per delimitare gli appezzamenti di terreno, proteggere le coltivazioni dal vento salmastro e impedire al bestiame di invadere le strade.

Oggi, questa tecnica è considerata un’arte e le maestranze locali sono ancora impegnate nella loro manutenzione e costruzione, tanto che il muretto a secco è diventato un elemento di pregio anche nelle ville moderne.

Storia, popolazione e demografia

Formentera ha una storia di popolamento intermittente e affascinante. Dopo periodi di abbandono dovuti alle incursioni piratesche, l’isola ha visto una rinascita demografica costante solo in tempi relativamente recenti. All’inizio del ‘900, la popolazione non superava le 2000 persone.

Dati aggiornati al 2025

Secondo i dati più recenti dell’anagrafe di Formentera, nel 2025 si contano 11.690 residenti, di cui circa 3400 nati e cresciuti sull’isola. La composizione demografica è estremamente variegata: circa il 33% della popolazione è di nazionalità straniera, con una comunità italiana particolarmente numerosa e attiva nel settore dei servizi e della ristorazione. Il 42% della popolazione proviene da altre regioni della Spagna, creando un mix culturale vibrante che si riflette nella cucina e negli eventi locali.

Formentera come meta turistica

Dagli anni ’70, Formentera ha smesso di essere un’isola di soli pescatori e agricoltori per diventare una delle mete più ambite d’Europa. I primi pionieri furono turisti francesi e tedeschi, seguiti da una massiccia ondata di italiani negli anni ’90.

Gli italiani e il jet-set

Oggi la lingua italiana è parlata quasi ovunque. Molti imprenditori dall’Italia hanno investito in ristoranti di alto livello e strutture ricettive. Ad alimentare il mito di Formentera sono stati anche i numerosi personaggi famosi che la scelgono ogni anno: da leggende del calcio come Christian Vieri e Pippo Inzaghi, a volti televisivi come Alessia Marcuzzi, Paolo Bonolis, Federica Nargi e icone della musica come Zucchero. La loro presenza ha dato all’isola un’aura glamour, che convive pacificamente con il suo spirito hippy.

FAQ – Tutto quello che devi sapere

  • Qual è la zona migliore dove alloggiare? Es Pujols è ideale per chi vuole tutto a portata di mano (spiaggia, negozi, locali). Sant Francesc è perfetta per chi cerca pace e charme. Migjorn è per chi vuole svegliarsi a due passi dal mare selvaggio.
  • C’è un ospedale a Formentera? Sì, l’isola dispone di un ospedale moderno, situato alle porte di Sant Francesc. La struttura è attrezzata per gestire emergenze, visite specialistiche e degenze. Per i cittadini europei, l’accesso alle cure è garantito ed è sufficiente presentare la propria tessera sanitaria.
  • Dove si trovano le farmacie? Le farmacie a Formentera sono distribuite nei principali centri abitati: Sant Francesc, Sant Ferran, Es Pujols, La Savina ed Es Caló. Seguono orari commerciali standard, ma è sempre garantito un servizio di turno (farmacia de guardia) per le emergenze notturne e festive.
  • L’acqua a Formentera è potabile? L’acqua che esce dai rubinetti è acqua marina desalinizzata. Sebbene sia sicura per l’igiene personale, ha un sapore salmastro ed è vivamente consigliato consumare acqua in bottiglia.
  • È possibile fare campeggio a Formentera? No, è severamente vietato in tutta l’isola e non esistono campeggi attrezzati né aree sosta per camper. Il divieto è tassativo per proteggere l’ecosistema locale e le sanzioni sono molto elevate.

“Ogni viaggio lo vivi tre volte:

quando lo sogni,

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